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Vene di Onci

“Uscendo dal piccolo borgo di Quartaia, mi rimetto in cammino su una sterrata tra i campi per poi entrare in una verde boscaglia. Alcune risate in lontananza rompono il silenzio, catturando la mia attenzione: dei ragazzini, in un’area verde adiacente al Cammino, giocano a schizzarsi l’acqua addosso… Incuriosita e sognando di poter immergere anche io i piedi nell’acqua fresca, decido di avvicinarmi, scoprendo così la Bellezza delle Vene di Onci …” 

Via Francigena, 15/09/2010

 

 

Le “Vene” sono sorgenti di acqua calda che nascono nel Torrente Botro degli Strulli, nei pressi di Onci, circondate da una bellissima area verde dove i Colligiani sono soliti recarsi nelle calde giornate d’estate. L’acqua, che con il riflesso del sole si colora di verde-azzurro, ha una temperatura costante di 19° e già in epoca etrusco-romana la sua corrente veniva sfruttata come forza motrice per mulini idraulici e per irrigazione. Poco più avanti, lungo il Torrente si trovano appunto un vecchio mulino trasformato poi in una cartiera, ora abbandonata. La presenza di un antico basolato è evidenza del passaggio della Via Francigena proprio in questo luogo che, per la sua bellezza essenziale, invita il pellegrino ad una sosta rigenerante …

Qualche consiglio:

  • è il luogo adatto per togliersi le scarpe, dopo tanti chilometri percorsi immergere i piedi nell’acqua in qualsiasi stagione: in estate vi sentirete rinfrescati mentre in inverno godrete di una leggera sensazione di calore
  • Attenzione se vi avvicinate al mulino o alla cartiera: sono veramente in condizioni pessime e a rischio crollo

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