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Santa Cristina Gela: scoprire la bellezza nelle tradizioni

 

“… ho sempre pensato la Sicilia come una meta di mare e di città d’arte, la regione dei vulcani e dell’ottimo cibo. Ma in realtà è molto di più di questo ed è stato camminandoci dentro che l’ho scoperto… “

 

 

Ho percorso la Magna Via Francigena già un paio di volte scegliendo di iniziare il mio Cammino, come anche consiglia la GUIDA, da Piana degli Albanesi per evitare il passaggio nella Conca d’Oro, in passato affascinante valle ma ora soffocata dall’espansione edilizia e dall’asfalto. Riducendo la lunghezza della tappa ho così avuto il tempo di apprezzare pienamente il momento di riposo nel piccolo centro di Santa Cristina Gela, una delle comunità albanesi di Sicilia, che mi ha sempre accolto con simpatia ed affetto, oltre che “prendermi per la gola”… Perchè, forse non lo sai, ma qui viene prodotto uno dei cannoli più buoni della regione, vincitore lo scorso anno della prima edizione del Cannolo Festival svoltasi al SanLorenzo Mercato di Palermo. Stop obbligato quindi al Bar del Corso, dove puoi anche assaggiare tantissimi altri dolcini della tradizione siciliana.

Prima però passa allo IAT, presso la Biblioteca comunale per farti mettere il timbro sulla credenziale, anche se la tua idea è quella di proseguire il Cammino (se trovi chiuso telefona e qualcuno in breve verrà ad accoglierti). Io ho avuto la fortuna di essere accolta entrambe le volte dal sindaco Massimo Diano, una persona entusiasta del progetto “Magna Via Francigena” e attenta alle necessità di coloro che attraversano a piedi il suo territorio. Insieme abbiamo passeggiato per il corso fino alla Chiesa Madre, dedicata a Santa Cristina, e mi ha raccontato la storia e le tradizioni del suo paese, ricordando in particolare la festività di San Giuseppe,“Sunjusepi”in lingua arbëreshë, il loro dialetto italo-albanese. Il 19 marzo le famiglie, secondo la devozione, preparano un delizioso pane con glassa bianca in superficie e un rametto di rosmarino, che viene distribuito ad abitanti e ad ospiti dopo la benedizione del parroco. Se decidi di iniziare il cammino nel periodo di Pasqua, non perderti la Kreshmët, la Quaresima: la sera del venerdì precedente la Settimana Santa, secondo il calendario della Chiesa Bizantina, si festeggia la vigilia della resurrezione di Lazzaro. Sentire i ragazzi cantare poesie in arbëreshë per le vie del paese è molto suggestivo. In particolare viene intonato il “Canto di Lazzaro”, una composizione poetica in albanese, risalente al sec. XVIII.

Ma non è solo nella tradizione e nel folklore che scoprirai la Bellezza di Santa Cristina Gela. Quando riprenderai il Cammino ti troverai avvolto da una corona di bellissime montagne, al centro della quale potrai ammirare, dalla mulattiera, le acque azzurre del Lago di Piana, in un paesaggio colorato da castagneti, querce e lecci …

Un primo passo “alla grande” per un’ esperienza nell’entroterra siciliano che vale veramente la pena vivere … non credi?

 

INFO E CONSIGLI UTILI

Per timbro e Accoglienza: IAT Biblioteca Comunale,  Via Regina Margherita, 1 – Tel: 091 8575833

Per ristoro e cannolo siciliano: Bar del Corso, Via Gela – Aperto: 7:00 – 0:00

Taxi e trasporto Zaini: Giovanni di Giorgio – Tel: 338 2937452

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