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Il Santuario di Stignano

Dopo aver percorso una valle di grande fascino eccomi alla porta del Convento di Stignano. Al suono del campanello vengo accolta dal sorriso di Frà Claudio, il guardiano, che mi invita a togliere lo zaino e a sedermi con lui al tavolo in un piccolo salottino. Mentre mi porge un bicchiere d’acqua mi chiede come sta andando il viaggio ed inizia a raccontarmi la storia di questo luogo di pace, uno dei primi santuari mariani del Foggiano.

“Sai … si dice che San Francesco al ritorno dall’Oriente sia passato proprio di qui benedicendo i frutti di questa valle: era il 1216 …. poi qui divenne luogo di sosta dei pellegrini che percorrevano la Via Sacra Longobardorum … ma devi stanca, se preferisci te lo racconto dopo”

Ma ormai i miei pensieri camminavano nel passato “Per favore, continua …”

 

 

VIA PER MIKAEL – Tappa San Severo – Convento di Stignano

“Il nome di Santa Maria di Stignano lo si trova per la prima volta in un documento del 1231 attestante il già esistente culto alla Vergine. La tradizione infatti racconta che un cieco della zona, tale Leonardo Di Falco, mentre errava per mendicare un po’ di cibo, udì nel sonno la voce bellissima di una donna, la quale prima gli ridonò la vista per poi indicargli la presenza di una sua statua nascosta sui rami di una robusta quercia – quando dopo vai in chiesa guarda i due quadri sul tamburo dell’ingresso principale … il miracolo è li rappresentato – Immagina lo stupore degli abitanti del posto che subito accorsero in processione e costruirono una piccola chiesetta nel luogo dell’apparizione della Vergine, che adesso trovi nel secondo arco della navata sinistra entrando nel Santuario…

Poi ovviamente c’è la vera storia che grossomodo narra che in quel periodo era stato ordinato di distruggere tutte le icone e le statue che si trovavano nelle chiese, così alcuni monaci nascosero la statua della Madonna su di una quercia che si trovava proprio dove ora c’è il santuario, fino a quando non fu ritrovata da un pastore di Castelpagano che pascolava nella valle. Secondo gli storici la “chiesetta dell’apparizione” era uno dei tanti oratori sul monte Gargano che davano riposo e conforto sia ai pastori che ai numerosi romei in cammino verso la Grotta dell’Arcangelo.
Con il crescere prodigioso della Vergine miracolosa, intorno al 1500, vennero costruiti il convento e un nuovo santuario che venne dotato di speciali indulgenze ed affidato ai frati minori. E’ stato – pensa – uno dei più grandi santuari mariani della Capitanata e la festa, che si celebrava il 15 agosto, richiamava tantissima gente durante tutta l’estate!

Poi avvenne anche il miracolo dell’acqua! Durante un periodo di grande siccità, nel 1686, che aveva prosciugato ogni riserva d’acqua del convento, uno dei frati, padre Salvatore, si affidò alla Vergine di Stignano e dopo aver pregato con confidenza, un giorno trovò la cisterna del secondo chiostro colma di freschissima acqua. La fama di quest’acqua miracolosa si sparse ovunque e qualche bottiglia venne portata anche a Napoli dove si ottennero “molte e mirabili guarigioni”. Anche ora molte persone vengono qui per prendere l’acqua di questo pozzo nella speranza di portare giovamento alle proprie malattie, in particolare quelle degli occhi…

Dopo diverse chiusure e riaperture, oggi il convento porta il nome di Oasi Francescana, volendo essere un luogo di esercizi spirituali e proseguendo anche la tradizione di accoglienza ai moderni pellegrini diretti a Monte Sant’Angelo”
Poi il suo sorriso si attenua “purtroppo – dice – siamo rimasti solo in due frati e andiamo avanti con l’aiuto dei volontari … non so quanto ci lasceranno rimanere aperti”

Ringrazio Frà Claudio per il suo bel racconto e la sua gentile accoglienza e mentre mi accompagna nella mia stanza mi lascio scappare … “Chissà che forse, se aumentasse il passaggio dei pellegrini ….”

 

INFO

Indirizzo: S.S. 272
Tel: 0882 831033
email: info@santuariosantamariadistignano.it

Orari:
Chiusura: aperto tutti i giorni
Ingresso libero.

Servizi: chiesa, accoglienza pellegrini, 40 camere con bagno per un totale di 80 posti letto, camere attrezzate per disabili, salone ristorante da 200 posti, 3 sale convegni, parcheggio privato, giardino-pineta