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Il Santuario di Pancole

“Quando sarai di fronte al Santuario non guardarti intorno chiedendoti dove devi andare…
La Via Francigena prosegue passando sotto la base della chiesa ma tu fermati!

Fermati … perché puoi sdraiarti all’ombra del portico a riposare le gambe
Fermati … per rinfrescarti con l’acqua della fonte
Fermati … perché il panorama sulle colline vale la pena di essere ammirato
Fermati … perché il presepe nella grotta è molto suggestivo
Fermati … perché l’immagine sull’altare della Vergine che allatta il Bambino invoca tenerezza
Fermati … li dove anche una giovane pastorella muta si è fermata a piangere e ha ritrovato la voce e la serenità”

 

 

Il Santuario di Pancole è uno di quei luoghi che non ti aspetti uscendo da una piccola località residenziale. Uno di quei luoghi perfetti per una sosta lungo la strada verso San Gimignano, soprattutto nelle calde giornate calde estive.

Adiacente alla fontanella, trovi prima sulla destra una stradina che, superato un cancelletto, ti porta a scoprire un suggestivo presepe sotterraneo, illuminato da piccole torce.
Oltre lo spiazzo sulla destra, sotto il portico, affacciato alla bella vallata, c’è l’ingresso della chiesa, in genere aperta fino alle 12, sul cui altare è posta l’immagine della Vergine che allatta il Bambino, risalente alla fine del XV sec e protagonista della leggenda per la quale avvenne la sua costruzione…

… Perché dove ora sorge la chiesa c’era prima una piccola edicola sulla quale era affrescata proprio quell’immagine. Trascurata dalla gente del luogo e franato il tettino, l’edicola fini per essere nascosta dai rovi e dall’edera.
Quando due secoli dopo la Val d’Elsa fu scossa da un periodo di grande miseria e carestia, si trovò a passare di li una giovane pastorella, Bartolomea Ghini, muta dalla nascita.
Disperata per la situazione di povertà della sua famiglia, si mise a piangere a dirotto e in quel momento le apparve una bella signora che la rassicurò dicendole di avere fede e di tornare serenamente a casa
poiché lì avrebbe trovato la dispensa piena di pane, l’oliera piena d’olio e la cantina piena di vino. Nel ringraziare la signora, Bartolomea si rese conto di aver parlato e corse a casa chiamando a squarciagola i genitori. I paesani, stupefatti per l’accaduto, andarono presso il pascolo dove Bartolomea sosteneva di aver visto la signora ed estirpando i rovi scoprirono l’immagine della Vergine, che da allora decisero di venerare con il titolo di Madre della Divina Provvidenza, costruendo una chiesa con il materiale donato e con le offerte che i pellegrini iniziarono a portare.
La chiesa divenne Santuario nel 1923 ma venne quasi completamente distrutta dai soldati tedeschi nel 1944, salvandosi miracolosamente solo la parete dell’altare con l’immagine sacra. Il Santuario venne poi ricostruito e riconsacrato nel 1949 conservando l’attuale struttura…

 

INFO UTILI

Indirizzo: Via Pancole, Loc. Pancole

Tel : 0577 955083

Web: www.santuariodipancole.org

Apertura: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

Servizi: fontana, souvenirs

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