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Eremo di Montecasale

“Superata Sansepolcro, seguendo una tranquilla stradina asfaltata in salita, raggiungo l’Eremo di Montecasale, un luogo di grande pace, immerso nel verde dei boschi e nel silenzio delle colline. Dopo aver bevuto un sorso d’acqua alla fonte appena fuori l’ingresso, supero il cancello e mi addentro nel cortile terrazzato di fiori colorati fino a raggiungere un bellissimo punto panoramico, là dove anche una statua in pietra di Francesco, seduto sul bordo del muretto, contempla la vallata. Sento poi una voce chiamarmi da un uscio poco lontano: con un cenno della mano un frate mi invita ad entrare per poi accompagnarmi alla scoperta delle memorie francescane presenti nell’Eremo …” 

12/08/2011 – Cammino di Assisi

 

 

L’EREMO DI MONTECASALE è stato fondato nel 1213 da Francesco d’Assisi, dove già si trovava un ospitale, sorto sulle rovine di una fortezza militare, che accoglieva malati e pellegrini in cammino verso Roma.

COSA VISITARE:

L’oratorio: è il cuore dell’Eremo, una piccola cappella nella quale si trova, in alto sulla sinistra, il macigno che Francesco usava come letto, raggiungibile con una scaletta di pietra. Questo angolo, ora chiuso da mura, era originariamente un pendio roccioso a cielo aperto a cui si accedeva dall’alto, come si può intuire dalla sagoma di una porticina murata, li presente. Nel muro di destra sono invece collocati tre reliquiari, in uno dei quali sono custoditi i teschi di due dei ladroni convertiti dal Santo. Nel mezzo, sull’altare, è presente una croce, probabilmente risalente al XV-XVI, che ricorda quella portata all’epoca da Francesco dal vicino castello distrutto.

La chiesa: di puro stile francescano e posta al centro dell’eremo, accoglie la statua miracolosa della Madonna col Bambino che, secondo la tradizione, fu portata dallo stesso Francesco nel 1213 dalle rovine del Castello.

Le Cellette: si trovano nella parte antica dell’eremo, accessibili dal coro per una piccola porta. Piccole, anguste ed estremamente spoglie sono state la prima dimora di frati quali Sant’Antonio da Padova e San Bonaventura di Bagnoregio.

All’esterno del convento si trovano invece:

La fonte di San Francesco: fatta scaturire, secondo la tradizione, da lui stesso e che si dice abbia proprietà curative

La fonte di “Grappa l’Orso” da dove bevevano i tre ladroni convertiti da Francesco e che è anche la migliore acqua di tutta la zona

L’orticello di cavoli, in cui, secondo la tradizione, Francesco verificò l’attitudine all’obbedienza di due giovani desiderosi di diventare frati e dove ancora oggi si coltiva una pianta di cavolo a ricordo dell’episodio.

Il Sasso Spicco, un immenso masso che sporge sul vuoto, con una caduta di una sessantina di metri, dove si narra che Francesco gareggiasse con l’usignolo nel cantare le lodi di Dio. Per raggiungerlo bisogna incamminarsi nel bosco in discesa per un tortuoso e ripido sentiero.
Le tre croci: si trovano sul poggio di fronte all’eremo, dove un tempo sorgeva il castello feudale, a ricordo dell’incontro tra i tre ladroni e Frate Angelo Tarlati

Il cipresso di San Francesco: Si trova nell’area di parcheggio, custodito da una rete di protezione; è una piccola pianta ricavata da un cipresso fatto crescere miracolosamente da San Francesco presso il Convento di Verucchio in Provincia di Ravenna.

 

INFO: Eremo di Montecasale

Indirizzo: Località Montecasale, 52037 Sansepolcro AR

Telefono: 0575/742648

Orari di Apertura: 9.30 – 12 e 15.30 – 18

Servizi presenti: acqua, toilette, timbro per la credenziale, materiale informativo, souvenirs

Cammini: Via di Francesco, Cammino di Assisi, Di qui passò Francesco

 

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