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1200 km d’Amore per Te … Papà!

A mio padre … un pensiero scritto dopo essere tornata dal mio Cammino di Levante, un cammino di riflessione e di lacrime percorso appena dopo la sua morte … per ricordarlo … e perché è anche per merito suo se ho iniziato a camminare!

 

19 Giugno 2010, Sabato – Milano

 

I sassolini bianchi splendono sotto l’unico pallido raggio di sole, mentre appoggio la “concha” che mi ha accompagnata per tutto il Cammino, sulla tomba di papà. Il suo viso, nella foto, sembra quasi sorridere, come per ringraziare del dono ricevuto.. un viso pieno di vita.. non come quello che ricordo io! L’immagine della sua morte continua impressa nella mia mente e nemmeno il Cammino è riuscito a sfumarla… “1200 Km d’Amore per te, papà”….questo è stato il mio Cammino… ti ho ricordato in ogni passo, ad ogni fatica compiuta, ad ogni meta raggiunta, nei momenti più difficili, ma anche in quelli felici! Ti ho incontrato nelle persone che hanno camminato con me, ti ho ringraziato attraverso le persone che mi hanno aiutata, ti ho persino maledetto su quella strada in cui sono caduta, ad Escalona, pensando che non sarei riuscita più a continuare… E invece… Guarda che miracoli può fare una caduta: miracoli chiamati Altruismo, Solidarietà e Amore… Si, papà, questo Cammino era per te, per ringraziarti di tutto l’Amore che mi hai donato e per tutti i sacrifici che hai fatto per farmi crescere.. me ne rendo conto solo ora, che te ne sei andato e il mio cuore si affligge pensando che non avrò più la possibilità di ringraziarti…

Mi manchi, papà… sono qui, con l’unico rimorso di non averti dimostrato abbastanza la mia riconoscenza…ti ho amato tanto, oggi ancora di più, ma forse non te l’ho mai dimostrato abbastanza…io e te, sempre uno contro l’altra…

Alle mie spalle nuvoloni grigi minacciano una gran pioggia… vicino alla “concha” appoggio anche una pietra con la Freccia Gialla, il segnale guida del Cammino.. 42 giorni a cercarla sull’asfalto, sui muri delle case, sui tronchi degli alberi, sulle pietre, sui pali dell’elettricità.. più per rispetto verso il Cammino che per la paura di perdermi.. per illudermi di aver percorso il Cammino corretto e non qualche strada alternativa.. forse perchè nella vita non sappiamo mai qual è la strada giusta da prendere, e quando invece abbiamo la possibilità di seguirne una segnalata, non vogliamo farci scappare l’opportunità….in fondo, se ci pensate, tutte le strade portano alla meta, qualunque essa sia…si tratta di trovare quella che ci conduce all’evoluzione! Non è detto che sia la più corta..

Una goccia.. e poi un’altra.. sollevo la mano in cenno di saluto e a fianco di madre mi allontano lungo la stradina sterrata verso l’uscita del cimitero…mio padre, lo sento, ci accompagna… mi volto e gli sorrido. Ciao, papà!

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